LA FESTA DI SANT'ANTONIO

13 giugno 2013

 

Come tutti sanno il 13 giugno è la festa di Sant’Antonio di Padova. Tuttavia da qualche anno la comunità cristiana di Rivale festeggia il Santo la domenica vicina. Quest’anno a festeggiare Sant’Antonio a Rivale sono arrivati anche due fraticelli dal convento di Camposampiero, di cui uno di questi è colui che scrive queste righe. Il programma proposto è stato bello ed intenso. Noi frati siamo stati presenti ed abbiamo predicato alle due Sante Messe del mattino, alle 7.30 e alle 9.30. Terminata l’ultima S. Messa abbiamo incontrato alcuni ragazzi della parrocchia con i quali abbiamo imparato alcuni canti e fatto conoscere la figura di S. Antonio attraverso alcuni semplici attività-gioco. Per noi è stato bello poter condividere anche il pranzo con questi ragazzi e il parroco, don Silvano.

Nel pomeriggio vi è stato il momento più suggestivo: la processione per le vie del paese. A precedere il cammino c’erano un cavallo con lo stendardo del Santo e la statua di Sant’Antonio posta su un carro trainato da due cavalli. La processione è stato vissuta non come momento folkloristico, ma di vera preghiera anche attraverso tre tappe spirituali lungo, dove ci siamo ristorati nel corpo (un po’ di acqua) e nello spirito.

Siam partiti intorno alle 17.30 e siamo arrivati alla chiesa verso le 19.15, ma nessuno dei presenti ha sentito la fatica nonostante la giornata calda. Il tutto si è concluso in chiesa con una piccola riflessione da parte di uno di noi frati e con la solenne benedizione. Dopo la benedizione c’è stata la cena in parrocchia e quindi uno spettacolo serale tipo “corrida”.

Per noi frati questo è stato un bellissimo momento di Chiesa, in cui abbiamo percepito come la comunità cristiana vive e alimenta la sua fede nel Signore, attraverso l’aiuto dei suoi santi, in particolare di Sant’Antonio. Camminando per le vie di una parte del paese è come se il Santo avesse abbracciato sotto la sua protezione tutte le case e le famiglie del territorio. È stato bello vedere in processione persone di ogni età: bambini, giovani, adulti ed anziani, perché per tutti, come singoli e come comunità cristiana, camminare in processione dietro a S. Antonio ha significato e significa impegnarsi a seguire le strade del Vangelo come ha fatto il Santo nella sua vita.

Speriamo che questa bella tradizione non solo venga riproposta anche l’anno prossimo, ma anche si consolidi come momento di grazia e di fede per tutta la comunità cristiana.

Fra’ Simone

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